

1. Bellezza, Dario. Poesie. 17 cartelle contenenti manoscritti originali e dattiloscritti con correzioni autografe, un epistolario con circa 70 missive.
est. €10000 – €12000
Un’impressionante mole di documenti che testimoniano la febbrile attività letteraria di Dario Bellezza (Roma 1944 - 1996), poeta scrittore e drammaturgo italiano. Amico di Moravia, Pasolini e Penna, esordì nel 1970 con il romanzo breve L’Innocenza, per poi dedicarsi prevalentemente alla poesia. Di lui Pasolini disse nel 1971, nel risguardo del libro Invettive e licenze: «Ecco il miglior poeta della nuova generazione!».
I cartellla: una serie di 45 fogli dattiloscritti con poesie, senza numerazione e senza titoli, in alcuni casi recanti correzioni autografe.
II cartella: 105 pagine fotocopia con un unico testo dattiloscritto. Numerose le correzioni e gli interventi autografi. Incipit: “La luce appena accesa mi colpì in tutta la sua crudeltà, allucinandomi. Ero lì, davanti alla mascherina, come imbambolata; e sapevo che quella donna ossuta e ossigenata, ormai vecchia …”
III cartella: 140 fogli in totale, manoscritti e dattiloscritti.
IV cartella: Dattiloscritto originale con interventi autografi di 76 pagine. Sul primo foglio il titolo manoscritto, autografo: Dario Bellezza: Nozze col maligno. Sotto a matita la scritta: Ripulire.
Si tratta probabilmente dell'intero dattiloscritto del romanzo "Nozze col diavolo" che Bellezza pubblicherà nel 1995 per l'editore Marsilio: “Certe volte, chiudendo gli occhi, mi rivedo ancora su un campo di erba medica, quasi al tramonto. Intorno a me c'è un bosco fitto che delimita il campo; e in quel bosco Reginalda, già vecchia, e sua figlia Teresa mi avvertono, all'unisono, di non avventurarmi; lì vi si aggira un lupo che mangia, anzi divora i bambini…”.
Il dattiloscritto presenta diversi interventi autografi di correzione o revisione del testo.
V cartella: 140 fogli.
Calendario (1971 -1975) parte iniziale del libro
"Polvere e cenere"
VI cartella: 142 fogli.
VII cartella: Sceneggiatura teatrale in due atti, senza titolo, di 61 pagine in fotocopie dattiloscritte, con numerose correzioni a penna. In prima pagina i nomi dei personaggi: Leonido, Tizon, Dioniso, Gerardo, Berlebeyo, Marcela, Zulema, Zarrabulli, Lidora, una serva. ATTO PRIMO: scena I - In Sicilia. Il giardino di Gerardo vicino al mare. Tizon, il servo, giace addormentato …
Dalla pagina 61 alla pagina 49, sul retro dei fogli, sceneggiatura teatrale autografa, scritta a penna blu, con numerose correzioni autografe. "Con la sua tenerezza che vuole convertire ( (?), esplode) convertire;tutti oggi vogliono convertire…" I personaggi sono: Marcello, Dario, un prete, Sergio, Marco, un direttore.
VIII cartella:
24 sezioni contenente dattiloscritti e autografi.
Questo per citare solo il contenuto di alcune delle 17 cartelle che compongono il corpus di questa raccolta, arricchita da circa 70 lettere inviategli dai maggiori intellettuali e scrittori del secondo Novecento (Dacia Maraini, Anna Maria Ortese, Julian Beck, Romano Luperini, Alessandro Parronchi, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Viviani, Spagnoletti, Gramigna, Sereni, Libro de Libero, Pampaloni, Tornabuoni, Contini etc.).
Giusto un assaggio, tra gli inediti:
Occhi sfavillanti, occhi di vili / perle marine inabissate / nel silenzio delle acque / voi mi guardate e piangete / ma io sono qua per partire / per andare via per sempre, e / non soffrirò morendo / alla vita e alla morte.
Unsold